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Test di Screening In Vivo

Test di screening per proprietà anti-obesità:

attraverso i modelli animali è possibile studiare i fenomeni comportamentali e i meccanismi molecolari correlati all’obesità e ai disturbi metabolici associati. I modelli si basano sul monitoraggio del peso e della quantità di cibo assunto dagli animali da esperimento in seguito alla somministrazione dei composti da testare. In aggiunta alle osservazioni comportamentali, possono essere studiati geni coinvolti in disturbi correlati all’obesità integrando informazioni sul meccanismo d’azione attraverso le più recenti tecniche di espressione genica.

 

Microdialisi cerebrale:

La microdialisi cerebrale consente di determinare e quantificare le concentrazioni extracellulari virtualmente di tutte le sostanze presenti nel cervello di animali da esperimento. Lo studio delle dinamiche dei livelli cerebrali di neurotrasmettitori nel cervello può rivelare importanti informazioni circa il meccanismo d’azione di farmaci psicoattivi come antipsicotici o antidepressivi o per discriminare tra diverse classi farmacologiche per esempio tra antipsicotici atipici e convenzionali. Gli antipsicotici atipici, infatti, hanno la proprietà di attivare preferenzialmente la neurotrasmissione dopaminergica nelle aree corticali (come la corteccia prefrontale) rispetto a quelle subcorticali (come il corpo striato). Questa proprietà degli antipsicotici atipici sembra essere associata ad attività pro-cognitive, efficacia contro i sintomi negativi e un basso rischio di effetti extrapiramidali provocati dal blocco dei recettori D2.

 

Screening di farmaci anti-glaucoma:

il glaucoma è una malattia degenerativa che coinvolge la morte cellulare dei gangli della retina e la solcatura della parte terminale del nervo ottico. Uno dei fattori di rischio più importanti per questo tipo di degenerazione è rappresentato dall’innalzamento della pressione intraoculare (IOP). Tra le procedure per riprodurre in animali da laboratorio le alterazioni della IOP osservate nel glaucoma, il modello basato sui topi anziani del ceppo DBA/2J è considerato uno dei più informativi e patofisiologicamente simili alla patologia umana in quanto i topi presentano una fisiologia dell’occhio simile a quella umana. In questo modello i topi presentano un’elevata IOP, atropia dell’iride e una dispersione del pigmento e possono essere utilizzati come modello animale per lo screening di composti con potenziale terapeutico. Numerosi studi farmacologici e istologici indicano che molteplici classi di composti, in particolare della classe dei cannabinoidi, possiedono la capacità di ridurre la IOP se somministrati per via topica o sistemica. Nel modello, la IOP viene misurata mediante uno strumento apposito capace di effettuare misure accurate nell’occhio senza provocare danni o sofferenze nell’animale.


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